CAUSE DI FREQUENTI FRATTURE E DISTACCHI IN ZONE ANTERIORI

Quando si verificano frequenti distacchi o fratture di corone, ponti o radici di denti naturali in zona anteriore si è molto probabilmente di fronte ad un sovraccarico.
Questo può avvenire sia a causa di una sindrome "da mancanza di supporto posteriore" sia per una parafunzione (digrignamento o serramento di denti meglio noto come bruxismo).
Casi invece ascrivibili ad errori di progettazione ed esecuzione di restauri anteriori da parte del dentista sono costituiti da presenza fin dal giorno della consegna e perciò avertibili da subito del paziente di forti contatti  (pre-contatti) su alcuni denti; oppure la presenza di ricostruzioni con perni-moncone di lunghezza all'interno del canale della radice inferiore alla lunghezza del dente da supportare (es. se un chiodo ha più corpo fuori di quanto ne ha dentro nel muro subisce un'azione di leva sfavorevole proporzionale a questa differenza).
Ma se chiaramente queste accortezze sono state rispettate (ed è facilmente dimostrable dal dentista mostrando il rapporto di lunghezza  tra corona e perno) siamo in uno dei casi sopra riportati.

SINDROME DA MANCANZA DI SUPPORTO POSTERIORE

E' uno squilibrio biomeccanico, ovvero è venuta a mancare la funzione di opposizione ai potenti muscoli di elevazione verticale della mandibola data dai denti posteriori (soprattutto molari e poi premolari) i quali in natura sono per dimensioni, forma e posizione allineati in antagonismo superiore contro inferiore per opporsi gli uni agli altri ai vettori forza verticali attraversanti lungo il medesimo asse trovano la massima opposizione nella struttura ampia e robusta dei denti posteriori.


Questa funzione non può essere espletata dai denti anteriori in quanto oltre ad avere diametri più ridotti non sono allineati tra loro sul medesimo asse, gli anteriori infatti (superiore e inferiore) hanno asse inclinato  che si incontra formando un angolo. L'inferiore che si trova all'interno del superiore "sbatte" in maniera angolata contro la parete posteriore del superiore, questa azione se non contrastata posteriormente laddove il muscolo è posizionato dallo "stop" dei denti posteriori, può o spostare sventagliando i denti anteriori se questi hanno problemi di supporto osseo, o decementare e fratturare strutture artificiali e naturali (perni e radici). 

E' una situazione estremamente rischiosa in genere causata da precise scelte del paziente che negli anni decide di non riabilitare le zone posteriori ritenendo di poterne fare a meno vista la loro scarsa valenza estetica.

Questo genere di fallimenti comporta nel paziente disinformato o di scarsa memoria la perdita di fiducia nell'operato del proprio dentista. Il dentista invece deve costantemente ricordare al paziente i rischi da sovraccarico che il paziente ignora o sottovaluta.

Il rischio è proporzionale sia alla forza masticatoria del soggetto, alla presenza di concomitanti parafunzioni, ed al numero di posteriori mancanti.

Quando la gran parte dei posteriori è mancante si tende a comprimere per masticarlo cibo con i denti anteriori i quali sono invece creati per funzioni con brevi scivolamenti per azioni di taglio  (incisione) tra le superfici inclinate (da qui il termine incisivi) o per afferrare
cibo lacerandolo (canini) da portarsi rapidamente verso le zone posteriori dove dovrebbe avvenire l'azione di sminuzzamento con azioni di mola (da qui il termine molare e pre-molare).

E' consigliabile quindi anche in presenza di problemi di sostituzione e ripristino denti anteriori pensare preventivamente a ripristinare anche denti posteriori, soprattutto se è completamente mancante il supporto posteriore dei molari.

BRUXISMO (SERRAMENTO E DIGRIGNAMENTO)

Il serramento ed il digrignamento sono azioni che per alcuni avvengono inconsapevolmente, la quantità e l'intensità con cui questo avviene determina il passaggio da una situazione di normalità ad una situazione di rischio.

Il dentista in genere può sospettare l'inizio di una parafunzione quando il paziente comincia a fratturare denti ricostruiti o naturali (in genere si rompono prima i ricostruiti perchè meno robusti), o per la presenza di segni di abrasione sui denti.

Quando l'abrasione è importante ovvero di grado sproporzionato rispetto all'età del paziente e quindi dei suoi denti il dentista ha la certezza di avere di fronte un caso di parafunzione, altri segni tipici sono l'ipersviluppo dei
muscoli masseteri spesso associati ad un angolo mandibolare poco aperto, inquanto la presenza di una muscolatura molto attiva e quindi robusta fin dall'età dello sviluppo impedisce alla mandibola di crescere vero il basso.

Se il paziente ha pure perso diversi denti anteriori e siamo in presenza da una sindrome da mancanza di supporto posteriore la presenza di parafunzione agisce da fattore moltiplicatore del rischio.

Inoltre anche in assenza di questo può avvenire per abrasione un collasso posteriore della dentatura che abbassandosi per usura comporta l'aumento della forza dei contatti sulla parete posteriore dei denti anteriori superiori i
quali iniziano a sventagliarsi o a perdere restauri fino a poco tempo fa mai distaccatisi: è in atto un mutamento rapido dei rapporti intermascellari per abbassamento dei denti posteriori e spesso si è costretti a rieseguire
 i denti anteriori e fare indossare al paziente una protezione notturna (bite) per ridurre l'entità dell'abrasione e non dovere ricorrere troppo spesso a costosi interventi di ripristino.


SOLUZIONI PIU' CONSERVATIVE: BITE E/O RIPRISTINO SUPPORTO POSTERIORE

Aspettare e rimandare comporta il dover poi affrontare continue spese per rifacimenti.
Quando il dentista avverte che si è in presenza di bruxismo al paziente conviene richiedere in fretta l'esecuzione di un dispositivo di protezione notturna (BITE).

Se invece si è deciso negli anni di non riabilitare mancanze di denti posteriori e cominciano a verificarsi distacchi e fratture significa che i denti che si sono sobbarcati il lavoro in eccedenza cominciano a manifestare segni di cedimento, in quanto le fratture ed i distacchi possono non solo verificarsi per forti traumi improvvisi ma per rotture a fatica (microincrinatre che poi unendosi determinano una rima di frattura).

Il paziente deve prendersi la responsabilità delle sue scelte passate e ritornare su di esse correggendole.

Se non si ha la possibilità economica immediata per un ripristino completo con dentatura fissa esiste anche possibilità di ridurre il rischio tramite il ripristino di una sola parte della dentaura o di tutta tramite protesi rimovibile che per quanto disagevole ed ingombrante  assolve benissimo alla funzione di fornire momentaneo supporto posteriore ma che nel tempo può per la natura dei materiali resinosi di cui è composta anche consumarsi rapidamente in presenza di parafunzione.



ULTIMA PUBBLICAZIONE CONTENUTI PAGINA: 10 Ottobre 2014

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