ANSIA DOLORE E ANESTESIA

Il dolore è un sintomo che non necessariamente indica che vi sia un problema. Il dolore spesso è associato ad infiammazioni le quali possono essere fasi di guarigione dopo traumi o interventi. E' frequente soffrire di dolori e fastidi durante fasi terapeutiche intermedie quali medicazioni di granulomi o ascessi.
In altri casi come la pulpite (morte del nervo del dente) il dolore può essere intollerabile, tipicamente pulsante e molto intenso, in questi casi persino i farmaci non sono risolutivi e bisogna ricorrere ad un intervento di urgenza, se l'infiammazione è nella fase più acuta persino l'anestesia  locale può essere di efficacia ridotta in quanto l'acidità dei tessuti infiammati impedisce all'anestetico (un sale) di dissociarsi per penetrare in profondità, anche l'agitazione eccessiva aumentando il battito cardiaco ed il flusso di sangue può lavare via rapidamente l'anestetico e ridurre  la durata dei suoi effetti.
Per queste due ragioni per aumentare l'effetto dell'anestetico locale può essere opportuna l'assunzione di un anti-infiammatorio
e/o di un sedativo circa 30' prima della seduta.
TIPI DI DOLORE

Il dolore si caratterizza per qualità, intensità e localizzazione.
La qualità del dolore può essere profonda e sorda o superificiale e pungente, può essere spontaneo o avere bisogno di particolari stimoli per essere provocato.
Nel cavo orale idolori più frequenti sono quelli di origine dentale o peridentale, più rari quelli alla mucose.
I principali recettori si trovano nel dente (nervo) e intorno ad esso (legamento peridentale).
Nel primo caso abbiamo i dolori da sensibilità agli stimoli termici e osmotici da recessioni, abrasioni, pulpiti, traumi con esposizione strato interno del dente.
Nel secondo le dolenzie che anticipano un ascesso (periodontite), i sovraccarichi da trauma occlusale, le fratture del dente.
Per le mucose vi sono le abrasioni e le lesioni da traumi fisici e le afte.
La pulpite e la periodontite sono i dolori più frequenti seguiti dal dolore causato dall'ascesso quando rigonfia lo strato esterno dell'osso prima di superarlo.
La pulpite è riconoscibile per un dolore pulsante, che può essere evocato da stimoli termici sia caldi che freddi a seconda del tipo di pulpite, nonchè aumentato dalla stazione non eretta. E' controllabile e non del tutto dai soli iantinfiammatori e necessita dell'intervento urgente del dentista.
La periodontite se non è causata da una frattura o un trauma è secondaria ad una infezione o dell'interno del dente o dei tessuti attorno, ed è controllabile con farmaciantibatterici (antibiotici) i quali necessitano di qualche giorno per agire, nel frattempo è utile tamponare il dolore usando un antinfiammatorio.
Infine abbiamo i dolori post-operatori o transitori per riacutizzazione infezioni o svrainfezioni di ferite durante la guarigione.
I dolori post operatori sono in genere proporzionali alla dimensione dell'intervento ed alla sua durata, es. estrazioni di giudizio complesse, posizionamento di biomateraili (osso e membrane) o impianti numerosi possono comportare oltre a gonfiori anche dolori di intensità da media ad elevata che si protraggono in genere per 2-3gg la loro intensità è controllabile con impacchi di ghiaccio e antinfiammtori. In rari casi possono durare di più ed è lecito ritenere che vi sia stata una infezione della ferita.
Nel caso di estrazioni di denti (quindi anche giudizi) un particolare tipo di infezione poco prevedibile e frequente soprattutto nei mesi più caldi è l'alveolite secca post-estrattiva, in questi casi il dolore si protrae anche per un paio di settimane e gli antibiotici poco riescono a fare, una accurata igiene e l'identificazione di fattori di rischio prima dell'intervento possono ridurne l'evenienza.
In interventi più limitati le ripercussioni sono molto rare (estrazioni semplici, interventi parodontali senza biomateriali e inserimento impianti singoli) e cmq con dolori modesti se non semplici fastidi e senso di tensione nella zona.
 

ULTIMA PUBBLICAZIONE CONTENUTI PAGINA: 10 Ottobre 2014

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