LA QUALITA E' L'INSIEME DI:

CORRETTA  DIAGNOSIADEGUATO  PIANO DI TRATTAMENTOCONGRUA  PRESTAZIONE  SANITARIA


La qualità delle prestazioni sanitarie deriva dal rispetto delle procedure cliniche, non dal materiale non dall'attrezzatura che possono solo essere d'ausilio al miglioramento del risultato finale.


La migliore attrezzatura o il migliore materiale possono venire vanificate dagli errori dell'operatore iniziando proprio dalla diagnosi


E' infatti una precisa scelta intellettuale dell'operatore decidere  in base al tempo previsto a disposizione del  paziente se applicare le procedure in maniera completa, in parte o per niente.


Ciò può avvenire se la struttura in cui opera lascia all'operatore libertà decisionale,  non effettuando pressioni lasciandolo libero di gestirsi tempistiche e quindi procedure.


Quindi se egli stesso è il titolare della struttura ciò dipenderà solo dalla sua onestà intellettuale senza il rischio di pressioni come può avvenire spesso quando sono soggetti terzi che gestiscono la struttura.



Le corrette procedure o protocolli clinici odontoiatrici sono codificate sui libri di testo scolastici delle scuole di Odontoiatria, se la procedura applicata non si trova su uno di questi testi è lecito dubitare della sua adeguatezza ed efficacia.


ESEMPI:

L'utilizzo della diga di gomma è indispensabile  per i restauri estetici, tutte le tecniche di cementazione adesiva (perni, intarsi e faccette) e per l'endodonzia, è derogabile in particolari condizioni per sigillature ed estesi restauri metallici non isolabili.






Le radiografie endorali (non la panoramica che presenta deformazioni e comporta un carico radiologico decine di volte superiore) sono necessarie per la corretta diagnosi e terapia delle patologie endodontiche (devitalzzazioni per pulpiti e  ritrattamenti per granulomi e ascessi) e per rivalutare successi derivanti da guarigioni ossee.



Non è possibile effettuare terapie in maniera efficiente della parodontite (piorrea) senza una diagnosi completa che comprenda la compilazione di una cartella parodontale con relativi indici e sondaggi. 


Anche in caso di protesi (ponti, corone singole o altre protesi) i protocolli utilizzati influenzano il risultato finale: nella definizione di un chiaro e netto margine di finitura su cui la corona protesica andrà ad appoggiare sigillando il sottostante dente naturale; nella capacità di leggere con l'impronta a 360° tale margine, nella creazione di un sufficiente spazio per i materiale costruttivi della corona mediante adeguata riduzione del moncone, etc...


Impianti ectopici (fuori dalla naturale delle radici) sono di frequente riscontro, possono comportare mancanze di osso iniziali favorenti l'insorgere di perimplantiti e problemi nella costruzione in laboratorio dei vari manufatti.


In caso di denti naturali e impianti ovviamente le capacità dovranno essere molteplici.


Questi sopra riportate sono solo alcune delle pre-condizioni necessarie dei protocolli più importanti da seguire, ma ne esistono moltissime altre.

PAGINA IN COMPLETAMENTO...

ULTIMA PUBBLICAZIONE CONTENUTI PAGINA: 13 Ottobre 2015

 
 
Crea un sito Web gratuito con Yola.