GLI IMPIANTI SONO MEGLIO DEI DENTI NATURALI?

La percentuale di sopravvivenza di protesi parziali fisse su denti naturali è maggiore rispetto a quella di protesi su impianti. L’incidenza di complicanze è maggiore nei manufatti implanto-supportati rispetto a quelli su denti naturali. (Pjetursson et al.,2007).

Elementi dentari trattati con successo dal punto di vista endodontico e parodontale e controllati regolarmente hanno una percentuale di sopravvivenza molto alta. (Holm-Pedersen P et al., 2007).

La sopravvivenza dei denti naturali nei soggetti aventi cura del proprio cavo orale è maggiore rispetto a quella degli impianti utilizzati per la sostituzione degli elementi dentari mancanti. La percentuale di perdita dei denti è minore di quella degli impianti (Tomasi C et al., 2008).



QUINDI  NO, LA SCIENZA AFFERMA CHE IN GENERE GLI IMPIANTI SONO MENO AFFIDABILI DEI DENTI NATURALI

Anche quando i denti naturali partono da una posizione di svantaggio possedendo già qualche caratteristica compromessa (otturati, devitalizzati con supporto osseo ridotto).

LA CORONA
Per le corone valgono le regole protesiche esposte a fianco per il ponte, le corone singole inoltre mascherano meno eventuali difetti di preparazione quali scarsa ritenzione e difetti di forma o colore rispetto ai denti naturali adiacenti. Più corone compongono un ponte, ed esse possono essere realizzate in vari materiali con diverse indicazioni:




 LE NOVITA' DEL MONDO DIGITALE E LA  PROTESI

Da alcuni anni anche nell'odontoiatria protesica  l'apporto delle tecnologie digitali ha portato sviluppo, inizialmente meno precise e più costose le tecnologie "da banco" di laboratorio odontotecnico si sono poi sviluppate e migliorate ed attualmente hanno raggiunto in precisione ed economicità quelle tradizionali.

Si sono inoltre sempre più diffuse tecnologie per realizzare mediante impronte digitali alla poltrona corone singole e lavori molto piccoli ma a parte l'effetto scenografico di sicuro effetto per i pazienti la precisione risulta essere ancora scarsa in quanto demandano in gran parte a cementi resinosi il sigillo dei loro margini altrimenti piuttosto imprecisi oltre al fatto che mano del dentista, paziente e tessuti difficilmente rimangono fermi per il tempo sufficiente e non sono ruotabili a 360° durante la lettura ottica.

Ricorriamo quindi con sempre maggiore regolarità a tecnologie digitali per progettazione e costruzione di protesi anche estese, ma SOLO con ricorso a tecnologie da banco, dove la fissità di telecamere a lettura ottica e la ruotabilità degli oggetti su assi meccanici predefiniti e noti permette misurazioni e precisione di assoluta sicurezza.




IL PONTE SU DENTI NATURALI
Un ponte per potere essere di qualità deve avere pilastri scelti accuratamente, quindi curati da carie e parodontite, ridotti mediante l'azione del trapano del dentista a moncone seguendo ben precise regole geometrico-protesiche in grado di dare stabilità, ritenzione e precisione al futuro ponte che vi dovrà poggiare:
  1. se le pareti sono eccessivamente inclinate vi sarà un'alta probabilità di continue decementazioni sopratutto in presenza di denti corti;
  2. se i margini non saranno chiaramente definiti oppure non chiaramente registrati nell'impronta sarà impossibile per il tecnico fornire un manufatto che chiuda su questi margini e prevenga infiltrazioni cariose, nonchè essere causa di infiammazioni gengivali croniche;
  3. se i monconi sono insufficentemente ridotti potremo avere sulla zona masticante fratture del materiale e sui restanti lati forme innaturali e grossolane dei denti con aspetto antiestetico.


IL PONTE SU IMPIANTI

Deve misurarsi con problematiche quali le carenze di tessuti gengivali e ossei conseguenti alla perdita di denti, quindi l'estetica di questi ponti è assai problematica sul versante gengivale, le regole protesiche per il numero minimo pilastri e di stabilità e ritenzione sono le stesse.

L'infiltrazione causata da imprecisioni non potrà causare carie ovviamente ma possono avere un ruolo nel favorire accumuli di placca batterica e scatenare perimplantiti.


ALL ON FOUR, TORONTO

Aggirano il problema gengivale di cui sopra non risolvendolo ignrandolo ma mascherandolo con gengive finte in plastica, alcune hanno strutture come i ponti fissi e poi rivestite con gengiva e denti, altre sono in resina come le dentiere ed hanno anche queste gengive finte e denti.

Si differenziano dalle dentiere fissate a impianti (Overdenture) per la quantità di gengiva finta ridotta e perché non sono rimovibili dal paziente perché avvitate, hanno ingombri superiori ai ponti e inferiori alle dentiere ma come esse tendono a trattenere più residui senza però essere rimovibili per essere ripulite se non ricorrendo al Dentista (vedi schemi sotto), si utilizzano per ripristinare intere arcate risparmiando sul numero di impianti necessari inclinandoli all'indietro.

Hanno però rispetto ad un ponte molto bisogno di tolleranza da parte del paziente e rischiano con più facilità di non essere accettate come capita alle protesi rimovibili.



ULTIMA PUBBLICAZIONE CONTENUTI PAGINA: 28 Ottobre 2015

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