CONSEGUENZE SUL CONTRATTO

Se le prestazioni vengono svolte da soggetti non abilitati alla professione (false igieniste, falsi dentisti) anche sotto supervisione di un Dentista compiacente il contratto è NULLO per legge (assenza diritto alla retribuzione di persone non iscritte all'albo - art.223 c.c.,) e la struttura per cui sono state erogate non ha diritto a ricevere alcun compenso ed a restituirlo se già incassato.

Inoltre vi è totale mancanza di copertura assicurativa in caso di responsabilità da danni.

Articolo recente:

Non può esistere rapporto contrattuale tra abusivo e cliente secondo la sentenza (n° 12996/2016) della Corte di Cassazione Civile intervenuta sul ricorso di un diplomato odontotecnico condannato a risarcire una paziente a cui aveva eseguito lavori (devitalizzazioni e protesi) non andati a buon fine.

Cassazione che evidenza come deve essere considerato nullo il contratto che si instaura tra un finto dentista ed il paziente e questo comporta "ad un tempo, l'insussistenza del diritto del professionista al compenso e il diritto del cliente a ripetere, invece, quanto a tale titolo corrisposto".

Cassazione che ricorda, come già rilevato in altre sentenze, che in riferimento alla figura professionale dell'odontotecnico, "la progettazione, preparazione e collocazione nel cavo orale del cliente di una protesi dentaria implicano l'esecuzione di operazioni e manovre vietate agli odontotecnici dal R.D. 31 maggio 1928, n. 1334, art. 11 perchè riservate ai sanitari iscritti negli albi professionali dei medici chirurghi o degli odontoiatri. Con la conseguenza, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2229 e 2231 cod. civ. e in relazione all'art. 1418 cod. civ., della nullità assoluta del rapporto contrattuale intercorso al riguardo tra odontotecnico e cliente, che deve essere rilevata anche d'ufficio dal giudice (Cass., 16 ottobre 1995, n. 10769)". (da Odontoiatria33 del 18-11-2018)




CONSEGUENZE SUGLI AUTORI
Qualunque non abilitato (sia Odontotecnico che Assistente) il quale esegua, anche sotto supervisione o su indicazione del dentista abilitato, operatività o manovre anche non cruente (sostituzione attacchi, impronte, controlli, cementazioni, prove, etc..) è punito per abuso di professione e l'abilitato che svolge il ruolo di Direttore Sanitario olre agli abilitati presenti  rispondono per concorso in abuso di professione (art. 110 e succ. Codice Penale). La giurisprudenza ha confermato, attraverso diverse sentenze, che il reato è indipendente dalla correttezza o dall’esito propizio della terapia; per la realizzazione è sufficiente un solo atto occasionale; anche l’atto gratuito è illecito; il consenso del paziente (art. 50 c.p.) non vale a rendere lecita la condotta in quanto si tratta di reato in cui il soggetto passivo è lo Stato. Sul piano concreto il problema può presentarsi in diverse situazioni:soggetto privo di laurea in odontoiatria;
  • medico chirurgo immatricolato dopo l’anno accademico 1985 o tra il 1980 e il 1985 non abilitato;
  • dottore in odontoiatria non abilitato, perché non abbia eseguito l’atto amministrativo che accerta l’idoneità tecnica (esame di stato) o la procedura amministrativa (iscrizione all’albo);
  • odontoiatra o medico chirurgo abilitato sottoposto a sospensione o interdizione dall’esercizio professionale;
  • odontoiatra di paese extracomunitario, per cui non esista un riconoscimento pattizio di reciprocità dei rispettivi titoli.
Per verificare iscrizioni ad Albo Odontoiatri è disponibile il servizio di ricerca anagrafica sul sito nazionale della Federazione Ordini Medici e Odontoiatri: ricerca anagrafica medici e odontoiatri
Cliccando sul simbolo dell'occhio accanto ai dati del professionista trovato è possibile verificare i titoli effettivamente posseduti.
Se anche laureato ma privo di iscrizione ad albo odontoiatri siamo di fronte a probabile abusivismo.

ULTIMA PUBBLICAZIONE CONTENUTI PAGINA: 10 Novembre 2016

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