DIRITTI LEGALI DEI PAZIENTI

Il rapporto tra Dentista (o struttura erogante le prestazioni sanitarie) e paziente è regolato dal Codice Civile, infatti si tratta in tutto e per tutto di un contratto di cura, il quale ha validità anche se non scritto.
Talune cose, più per tutela del sanitario che per il paziente sarebbe opportuno che venissero messe per iscritto, anche se di fatto tranne pochi casi non vi sono obblighi assoluti, esse sono:
1) il consenso informato alle cure
2) il consenso al trattamento dati personali
3) i dati forniti dal paziente riguardo il suo stato di salute iniziale
4) il preventivo (da cui è desumibile anche l'elenco cure necessarie) ed eventuali variazioni
5) eventuali obiettivi particolari che necessitano di essere specificati (magari in un referto scritto)

Tutte quante sono a tutela del curante e non a svantaggio del paziente, in quanto il consenso alle cure pur paventando anche eventi gravi e improbabili non esime il sanitario dal risponderne in caso dovesse averne responsabilità e può essere ritirato dal paziente in qualsiasi momento, sui dati personali il personale è tenuto alla riservatezza ed al segreto professionale il paziente può inoltre richiederne modifica, copia o distruzione medesima cosa per dati sulla salute che sono dati sensibili; il preventivo non vincola il paziente ad eseguirlo completamente e può interrompere le cure in qualsiasi momento saldando quelle già eseguite; gli obiettivi particolari come quelli estetici vincolano il solo sanitario ad ottenerli.

Inoltre in generale in caso di problemi è il dentista tenuto a dimostrare di avere bene operato ed è suo interesse mantenere una documentazione clinica e radiografica completa, in assenza di parte o totalità di essa nel dubbio si da' ragione al paziente. Inoltre sempre in caso di problemi la legge consente al paziente di rivalersi per periodi superiori ai 10aa. 

La legislazione italiana è dunque assai protettiva verso i suoi cittadini in quanto quello alla Salute è uno dei diritti fondamentali sancito dall'art. 32 della Costituzione, inoltre per i Dentisti italiani vi è obbligo di stipulare una assicurazione di responsabilità civile che copra i risarcimenti per danni, per le restituzioni in caso di inadempienza il Dentista risponde con il suo capitale personale le Società con il proprio, una società se S.r.L. ovviamente se chiude non può restituire nulla (ed alcuni lavori protesici devono durare anni senza creare problemi!).

Invece nel caso sia contestata la guarigione da una malattia o una disfunzione preesistente  non da adito automaticamente ad inadempienza contrattuale da parte del Dentista in quanto la maggioranza delle terapie sono gravate da aleatorietà (presenza variabilità individuali non controllabili da parte del curante) a meno che egli non riesca a dimostrare di avere agito correttamente (perizia, diligenza e prudenza), nel qual caso vi può essere restituzione corrispettivo inutilmente pagato. 

E' da notare come l'onere di avere agito correttamente stia sempre al Dentista, il quale dovrà produrre materiale (foto, modelli, radiografie etc...) per potere dimostrare di avere correttamente agito, infatti la mancanza di materiale determina una presunzione di colpa, distruggere o far scomparire materiale da parte del Dentista si traduce quindi in uno svantaggio medico-legale per lui stesso. 

Nei casi complessi di elevata difficoltà tecnica l'opera del Dentista è valutata solo con criteri di diligenza media ed in soli questi casi risponde solo per colpa grave. A questo riguardo si deve tenere presente che in sede civile i criteri di giudizio tendono a tutelare maggiormente gli interessi del cittadino danneggiato, attraverso la presunzione di colpa e l’inversione dell’onere della prova, orientamenti da cui deriva un’elevata alea di soccombenza del professionista

Esistono Dentisti (abilitati o abusivi) che adottano sistemi di lavoro?

Il tempo è uno dei maggiori costi e dunque non deve sorprendere che o per contrarre le tariffe e rendersi appetibili e/o per aumentare i margini di guadagno il tempo sia spesso uno dei fattori più sacrificati.

Il tempo si risparmia soprattutto saltando passaggi sia in fase diagnostica che in fase terapeutica. ciò significa abbassare la qualità del lavoro svolto.

Ad una eguale voce di tariffa odontoiatrica può corrispondere un lavoro svolto in maniera quindi mediocre o buona, e quando lo si acquista si conosce solo la tariffa non le caratteristiche qualitative, a distanza di tempo poi ci si potrà accorgere forse di ciò che si è acquistato, se si sia fatto un buon affare o meno.


E' molto frequente imbattersi in lavori svolti frettolosamente per contrarre i costi di produzione (odontoiatria low-cost)?


Il termine low-cost nato negli USA si riferisce ai costi di produzione non alla tariffa praticata all'utente che potrà essere più o meno elevata a seconda di quanto si voglia rendere appetibile l'offerta.

Dai dati del contenzioso medico-legale, dove gran parte della casistica è sostenuta dalla protesi, risulta che in oltre il 90% dei casi vengono rilevate mancanze che danno adito a responsabilità con restituzione al paziente del corrispettivo inutilmente pagato (inadempienza contrattuale) ed in alcun casi dove la situazione sia peggiorata rispetto a quella iniziale anche risarcimenti per danni.

Per confronto chi esercita invece altre specialità mediche ha livelli medi di soccombenza nelle cause civili circa 3 volte inferiori (30% vs 90%). Quindi in Odontoiatria si è autorizzati, dati alla mano, ad ipotizzare che vi sia larga diffusione di sistematiche di lavoro non corrette rispetto al resto della medicina, per cui il rischio di basare scelte solo sul prezzo che condurranno inperiodi variabili ad ulteriori e più gravi spese è molto elevato.



 
ABUSIVISMO, CONTRATTO NULLO.pdf ABUSIVISMO, CONTRATTO NULLO.pdf
Dimensione: 210,998 Kb
Tipo: pdf
CONTRATTO OPERA INTELLETTUALE.pdf CONTRATTO OPERA INTELLETTUALE.pdf
Dimensione: 174,45 Kb
Tipo: pdf

ULTIMA PUBBLICAZIONE CONTENUTI PAGINA: 10 Ottobre 2014

Crea un sito Web gratuito con Yola.